Archive for March, 2008

buona pasqua

Saturday, March 22nd, 2008

into the wilde (ossia come morire per un semplice concetto)

Wednesday, March 12th, 2008

imm1.jpgNoto di aver rovinato la fine del film un po’ a tutti quelli che non l’hanno ancora visto ma voglio esprimermi proprio su questo fatto. Un film circa la ricerca della libertà. E quale miglior modo per ricercarla se non abbandonare la famiglia per andare a girare il mondo senza un soldo  e senza una precisa meta. Libertà dal denaro, sì ma fino a quando ci non si renderà conto che senza soldi si muore di fame ed è difficile viaggiare. Libertà dalla società. Già, ma la società decide che i biglietti del treno si pagano, e non si può viaggiare a sbafo per sempre senza beccarsi un po’ di legnate. Insomma, non ci siamo fin dall’inizio. Ho passato tutto il film a dirmi - non è possibile che non lo becchino, che la passi così.. - tanto che dopo aver scoperto che il film è tratto da una storia vera ho dovuto proferire la solita frase “non ci si deve stupire più di nulla a questo mondo”.    Insomma, questo ragazzo, di buona famiglia anche se con seri problemi coi genitori, con una laurea, una sorella che lo amava e anche un bel faccino, ha deciso che il passo ultimo sarebbe stato l’Alaska. Solo, nei boschi a primavera, cacciando per procurarsi il cibo. Non vuoi dire che dopo un po’ di tempo non è + riuscito a sostenere questa vita? Perchè non ha in realtà mai imparato il mestiere del cacciatore e perchè il “progresso” ha indubbiamente i suoi lati positivi? Sono solo stupita del fatto che nei mesi precedenti non si sia preso qualche infezione o avuto qualche incidente da farlo ricoverare. Eccolo quindi, migrati gli animali, a mangiare erba velenosa costretto dai morsi della fame, dimagrire sempre di più, e non poter tornare indietro perchè, sempre più furbo, non aveva calcolato che il livello del fiume avrebbe potuto alzarsi. Per scoprire cosa? Che LA FELICITA’ è TALE SOLO SE CONDIVISA. Improvvisamente, la mancanza di qualcuno con cui parlare, di qualcuno a cui essere utile. Tutti passiamo dei momenti di depressione. Tutti a volte vorremmo fuggire. Ma rischiare la vita alla ricerca della felicità per giungere a una semplice conclusione è triste. Gran bel film, fa riflettere. Ad alcuni farà riflettere e arrivare a conclusione che comunque un viaggio del genere può aprire gli occhi. A me ha fatto solo pensare che posso trovare quello che voglio anche nella mia piccola città.

riflessione

Wednesday, March 5th, 2008

Farmacista neolaureata è:

Colei che ha studiato per cinque anni principi attivi e non conosce i nomi commerciali dei medicinali.

Colei che “quante volte lo devo prendere” e guardiamo il foglietto illustrativo.

Colei che è colpevole dei prezzi alti, ticket, degli stipendi e dell’inquinamento globale.

Colei che sostituisce il prete o lo psicologo.

Colei che ce ne mette un po’ prima che le persone diventino fiduciose.

Colei che (però) quando vien chiamata “dottoressa” si alza di 5 cm per arrivare ai suoi 167cm.

Colei che fa formare la fila.

Colei che essendo giovane ed avendo confidenza coi pc e le tastiere recupera il tempo perso a cercare la scatoletta che “aveva il suo posto preciso” (quella che non segue l’ordine alfabetico ma un posto a caso dato dalla titolare)

Colei che “signorina sto aspettando l’autobus”.

Colei che “uh signur, c’è una nuova dottoressssa”.

Colei che si sente anche dire dal magazziniere quarantenne rugoso e brizzolato sposato con figli ”ti do del tu, tanto avremo la stessa età” (se vi chiedono qualcosa circa un omicidio non sono stata io..)

Colei che è incaricato di qualsiasi galenico magistrale che sia un colorante di quelli che ridono quando sentono candeggina.

Colei che ha delle braccia forti per spostare ed aprire i pacchi di MAG2 e paraffina liquida.

Colei che comunque ha lo sconto sui medicinali che prende.

Colei che “ha la tessera sanitaria?” e aspetta che dopo 20 min di tessere esselunga, diperdì, codice fiscale, amici del ticino, block buster.. e batte uno scontrino senza codice.

Colei che deve saper interpretare la scrittura dei medici (questa è veramente ardua).

Colei che fa sìsì con la testa quando l’anziano parla di quanto voglia QUEL medicinale e non il suo generico (l’equivalente!) perchè quello non funziona..

Colei che si deve ricordare mille volti e medicine “si ricorda, sono venuta ad ordinare 2 settimane fa quella crema..”

Colei che non aveva mai visto prima le pompe succhialatte.

Colei che è tentata di comprare le ostie e mangiarle come caramelle.

Colei che vende le supposte s.pellegrino come le era stato ordinato perchè ce n’erano tante e si sente dire da dietro “hai venduto quelle + costose” davanti al cliente.

Colei che non ha studiato medicina.

Colei che pensava di aver finito di studiare e andare a lezione e invece ci sono i corsi ecm.

Colei che ce ne metterà un po’ prima di dar consigli e avere un’idea di tutti quelle scatolette che passano in farmacia.

Colei che un giorno diventerà falchetto (sperem..).

gise

ROBOT COLTRANE

Saturday, March 1st, 2008