se fossi un gatto
Monday, March 26th, 2007sarà una caratteristica dei maniaci dell’ordine, degli ingegneri, o di alcuni casi psichiatrici, ma a volte è universalmente necessaria una buona organizzazione del tempo (come diceva nick hornby?! una divisione in unità!). allora ci si prova a puntare la sveglia la mattina, a fissare dei giorni per lavorare alla tesi, ad organizzare alcune serate di modo tale che quelle che richiedono un rincasare all’alba non debbano sopportare la prossima sveglia alle 6. ci si prova con una gran volontà. e poi..
il suono della sveglia è diventato ormai troppo famigliare; ci accompagna nei sogni della prima mattina, che diventano quelli della tarda mattina, che diventano i sogni del mezzogiorno (a quel punto arriva mamma “ma non è ora che ti alzi?”. e ti alzi).
decidi che il martedì ed il giovedì sarai in ospedale a lavorare, allora ti presenti alle 3, ma aspetti fino alle 4 finchè ti dicono di tornare il giorno dopo per finire il lavoro, o per una conferenza a cui non puoi mancare.
vieni a sapere di un concerto che non puoi perdere e speri che, avendo a disposizione 5 serate hai la possibilità del 20% che il concerto coincida con le prove col coro. quel fottuto 20% a cui piace diventare 100%.
una sera hai proprio voglia di uscire e allora te ne freghi, esci e torni alle 3, quando il giorno dopo sarai sveglia alle 6. ma chi se ne frega (sono giovane e forte!).
il giorno dopo, alle 10 di mattina (4 ore di autonomia dopo 3 ore di sonno) ti cade improvvisamente la testa sulla tastiera a comporre la parola “stanchezza”, a scelta, oppure “letto”, o ancora “mi tirerò dietro questa stanchezza fino al fine settimana”.
ed in questo preciso momento guardi il tuo gatto che emette dei suoni che sono una via di mezzo tra un miagolio e uno strillo di un bambino.
il gatto si avvicina, si strofina, ti mostra il suo deretano alzando la coda (tanto è un segno di fiducia) e si mette a dormire.
in quel preciso momento un pensiero: se fossi un gatto.
tempo 10 secondi però, e pensi alla sua castrazione ed al suo nome improbabile (nome da femmina per un gatto maschio). pensi: o randagio, o il prezzo da pagare per un divano è la sessualità. e non sarai comunque tu a decidere..
decisamente meglio essere pulcino.