I ferri di cavallo sono considerati i più universali fra i portafortuna. Una tradizione comune è che se un ferro di cavallo viene appeso su una porta con le estremità volte in alto, allora porteranno fortuna. Ma se le estremità punteranno in basso, porteranno sfortuna. Tuttavia, le tradizioni differiscono sia su questo punto, che sul fatto se debbano essere nuovi o usati, trovati o acquistati, e se possano essere toccati.

oggi papà Siro mi ha raccontato che la credenza che il ferro di cavallo porti fortuna è legata al fatto che, per andare a caccia, spesso venivano usati ferri di cavallo d’argento. Quando questi venivano persi, i signori promettevano a chi li avesse trovati una ricompensa in denaro.
Questa ricompensa sarebbe quindi stata la FORTUNA di un povero contadino, nel trovare un ferro d’argento lungo il suo cammino.
In alcune tradizioni, qualsiasi effetto benefico o dannoso può interessare solo il proprietario del ferro di cavallo, e non la persona che se lo appende sulla porta. Quindi, se un ferro viene rubato, o semplicemente trovato, sarà il proprietario, non la persona che l’ha trovato o rubato, a ricevere la buona o la cattiva sorte. Altre tradizioni richiedono che il ferro debba essere stato trovato per caso per essere efficace.
Un’altra ipotetica origine di questa credenza può far riferimento alla leggenda di Saint Dunstan
Egli era un fabbro che diventò arcivescovo di Canterbury nell’anno 959. Inchiodò uno ferro di cavallo allo zoccolo del diavolo mentre gli era stato chiesto di ferrare il suo cavallo. Il diavolo fu liberato solo dopo che ebbe promesso di non entrare mai più in un luogo protetto da un ferro di cavallo sulla porta.
A me pare più verosimile la leggenda di papà Siro, ma sono di parte
ma a questo punto cito una perla di saggezza d Filippo (animale guida: topo):
Fortuna e sfortuna dipendono solo dalla tua disponibilità mentale nell
accettare vittorie e sconfitte..