Archive for the ‘COSE SERIE..’ Category

RIDGE CAMBIA VOCE?!

Thursday, June 26th, 2008

Sono venuta ieri a conoscenza di un fatto che vale la pena citare data la mia fedeltà a beautiful (e sottolineo SOLO a beautiful perchè aborro ogni altro tipo di telenovelas, soap e varie, soprattutto quelle italiane). Nel giorno 24 giugno è morto all’età di 55 anni il doppiatore e attore Claudio Capone, voce italiana di Ridge di ”Beautiful” e voce fuori campo di tanti documentari di ”Superquark” di Piero Angela. Indi percui presumo che a tutti sia capitato di ascoltare la sua voce.

claudio_capone.jpg  Capone e’ stato doppiatore in molti film e telefilm, e ha prestato la sua voce (e spesso anche la sua immagine) in molte pubblicita’ nazionali (se non erro mi sembra sia lui a dire “uliveto e rocchetta acque della salute” mentre scorrono le immagini della Chiabotto e Del Piero assieme al suo uccellino). Attualmente i suoi impegni piu’ importanti erano il doppiaggio di Ronn Moss (Ridge) in ”Beautiful” e di Stephen Collins, il reverendo Eric Camden in ”Settimo cielo”(non ci avevo fatto caso), oltre a essere la voce fuori campo in molti documentari trasmessi soprattutto dalla Rai. Nato il 18 agosto 1952, Capone ha doppiato, tra gli altri, Luke Skywalker nella saga di ”Guerre Stellari”, Stephen Fry nel film ”Wilde”, Francesco Giuseppe nella trilogia di ”Sissi” e Don Johnson nel telefilm ”Miami Vice”. Celeberrima anche la voce fuori campo nel programma di divulgazione scientifica ”Superquark” e in ”Geo e Geo”. In varie pellicole ha doppiato John Travolta, Alan Alda, John Malkovich, Martin Sheen e Chuck Norris.

Penso al momento in cui manderanno in onda le nuove puntate in cui si suppone che Ridge cambi voce (non ho idea di quando avverrà dato che non me ne intendo dei tempi delle messe in onda in italia.. so solo che quando qui è estate la famiglia Forrester festeggia il natale)… Da pochi giorni è cambiata anche la voce di Eric, se cerco di immaginarmi il doppiatore mi viene in mente un pervertito 60enne col catarro da fumatore, o forse qualche personaggio di cartoni animati de la serie “orso grosso e microcefalo”), quindi già questo doppiaggio non mi sembra ben riuscito. Chi mai potrà sostituire la voce di Ridge?

Non sarà ora che dopo innumerevoli falsi allarmi (mi ricordo che un giorno Ridge sembrava essere definitivamente stato vittima di un incendio invece si trattava solo di un’illusione tra le tante della serie) Ridge esca di scena? magari portandosi dietro sua madre? e lasci ai suoi figli il compito di unirsi tra di loro e coi cugini, figli di cugini e mogli e mariti dei figli di cugini?..

ci sarà una ragione..

Monday, May 26th, 2008

.. perchè l’università era sempre pronta a spedirti minacce di morte se non avessi pagato le rate in tempo, minacce di more per voler cambiare il piano di studi eliminando un corso che non esiste più con uno reale.. l’università sempre pronta a ricordarti che dovevi pagare il bollettino per la laurea, quello per l’esame di stato, quello per la stampa di quel documento inutile che certifica il superamento dell’esame di stato, il bollettino per il bollettino, il bollettino per l’addio all’università, il bollettino per mandarli tutti a quel paese.. l’università che ti manda l’invito per “la giornata del laureato”, dove potrai rivedere i 110 e lode che tanto non ti mancavano salire sul podio..

..in tutto questo mi chiedo quando arriverà la somma che spetta a i laureati per tempo di cui ci avevano tanto parlato, una somma che non sarà pari neanche a metà del mio prossimo piccolo stipendio, ma che porta con se un significato: una piccola ricompensa per aver sopportato in silenzio un’università che ha dei piccoli grossi buchi qua e là (e l’università di Pavia non è manco classificata tra le peggiori, anzi..).

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e mi chiedo cosa fare con quella somma..

qualcosa di diseducativo direi.

amici nemici

Friday, April 25th, 2008

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Uniti contro un nemico debole o contro nemici pari a noi.

Per poi trovarsi soli contro tutti i nemici.

Finchè anche i nostri amici diventeranno nemici…

Persa in questi pensieri profondi, in questo giorno di festa, ho lasciato il mio carroarmatino lilla, solo, in balia di eserciti rossi gialli e blu…

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into the wilde (ossia come morire per un semplice concetto)

Wednesday, March 12th, 2008

imm1.jpgNoto di aver rovinato la fine del film un po’ a tutti quelli che non l’hanno ancora visto ma voglio esprimermi proprio su questo fatto. Un film circa la ricerca della libertà. E quale miglior modo per ricercarla se non abbandonare la famiglia per andare a girare il mondo senza un soldo  e senza una precisa meta. Libertà dal denaro, sì ma fino a quando ci non si renderà conto che senza soldi si muore di fame ed è difficile viaggiare. Libertà dalla società. Già, ma la società decide che i biglietti del treno si pagano, e non si può viaggiare a sbafo per sempre senza beccarsi un po’ di legnate. Insomma, non ci siamo fin dall’inizio. Ho passato tutto il film a dirmi - non è possibile che non lo becchino, che la passi così.. - tanto che dopo aver scoperto che il film è tratto da una storia vera ho dovuto proferire la solita frase “non ci si deve stupire più di nulla a questo mondo”.    Insomma, questo ragazzo, di buona famiglia anche se con seri problemi coi genitori, con una laurea, una sorella che lo amava e anche un bel faccino, ha deciso che il passo ultimo sarebbe stato l’Alaska. Solo, nei boschi a primavera, cacciando per procurarsi il cibo. Non vuoi dire che dopo un po’ di tempo non è + riuscito a sostenere questa vita? Perchè non ha in realtà mai imparato il mestiere del cacciatore e perchè il “progresso” ha indubbiamente i suoi lati positivi? Sono solo stupita del fatto che nei mesi precedenti non si sia preso qualche infezione o avuto qualche incidente da farlo ricoverare. Eccolo quindi, migrati gli animali, a mangiare erba velenosa costretto dai morsi della fame, dimagrire sempre di più, e non poter tornare indietro perchè, sempre più furbo, non aveva calcolato che il livello del fiume avrebbe potuto alzarsi. Per scoprire cosa? Che LA FELICITA’ è TALE SOLO SE CONDIVISA. Improvvisamente, la mancanza di qualcuno con cui parlare, di qualcuno a cui essere utile. Tutti passiamo dei momenti di depressione. Tutti a volte vorremmo fuggire. Ma rischiare la vita alla ricerca della felicità per giungere a una semplice conclusione è triste. Gran bel film, fa riflettere. Ad alcuni farà riflettere e arrivare a conclusione che comunque un viaggio del genere può aprire gli occhi. A me ha fatto solo pensare che posso trovare quello che voglio anche nella mia piccola città.

INSÜBRIA

Sunday, February 17th, 2008

TRAMONT          (testo di Dario Morani)

Cèrti sir cu’l ciel azür

Quand al sù l’è drè pr’andà,

Tüt i tur, i cà, i mür,

G’hàn al russ d’una fiàmà:

Brilln i crùs di campanin,

I finèstar fän da spègg,

Un bèl sturm ‘ad rundanin

‘L gira in fila mè ‘n culègg

E Canal al porta via,

Pian pianin, in s’la curent,

Tüt i cà d’la me Pavia

Ca s disolvan in tal gnent.