Archive for the ‘STALLA DEI SAPERI’ Category

MOSTRA DEL CORREGGIO @ PARMA

Friday, October 31st, 2008

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E’ stata allestita a Parma, nelle sale della Galleria Nazionale in Pilotta una mostra-evento di grandissimo rilievo internazionale sul grande maestro Antonio Allegri (1489-1534), meglio noto come Correggio, la quale durerà fino al 25 gennaio.

All’interno del Teatro Farnese sarà concentrata la quasi totalità delle opere più significative del Correggio oggi “trasportabile” esistente nei diversi musei di tutto il mondo, con qualche eccezione (come L’adorazione dei pastori, rimasta a Dresda per non rischiare di rovinarla). Fari puntati, quindi, sui tre cicli affrescati nella Cupola della Cattedrale e nelle due Cupole del Monastero di San Giovanni Evangelista - visibili da vicino grazie alle speciali impalcature (evento affascinante ed irripetibile oserei dire) e al sistema di illuminazione architettato dal tre volte premio Oscar Vittorio Storaro - e l’insieme strepitoso nella Camera della Badessa in San Paolo: capolavori assoluti che i visitatori potranno ammirare nello spazio di poche centinaia di metri.

Garantisco che ne vale la pena!

hugo e al segret ad fra crispin

Tuesday, February 26th, 2008

hugo_g.jpg In questo momento di ritorno alle origini e al dialetto, colgo l’occasione per promuovere un libro di cui ho visto pochi giorni fa la presentazione, una nuova opera dialettale che Ugo Bensi dedica a Pavia e alla sua storia. La vicenda si svolge al tempo della battaglia di Pavia. Hugo, un dodicenne orfano che vive nel degrado, incontra un vecchio monaco che cambia di netto la sua vita. Così inizia un percorso di crescita umana ed intellettuale nella suggestiva cornice del monastero della Certosa. Oltre ad approfondire temi cari alla nostra cultura popolare, Bensi riflette su temi universali quali quello della guerra e del desiderio di pace e felicità. La forza del dialetto, con i suoi ritmi, le assonanze, le sue soluzioni fulminanti, diventa specchio dell’anima, stile cognitivo, veicolo di identità. E, perchè no, è anche un modo per imparare un po’ il dialetto dei nostri nonni :)

INSÜBRIA

Sunday, February 17th, 2008

TRAMONT          (testo di Dario Morani)

Cèrti sir cu’l ciel azür

Quand al sù l’è drè pr’andà,

Tüt i tur, i cà, i mür,

G’hàn al russ d’una fiàmà:

Brilln i crùs di campanin,

I finèstar fän da spègg,

Un bèl sturm ‘ad rundanin

‘L gira in fila mè ‘n culègg

E Canal al porta via,

Pian pianin, in s’la curent,

Tüt i cà d’la me Pavia

Ca s disolvan in tal gnent. 

tovaglioli viennesi

Monday, January 21st, 2008

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si dice che tali opere possano essere riprodotte solo con tovaglioli di forma quadrata di puro lino reperibili al palazzo imperiale di vienna. vi sfido perciò ad imitarli per avere una tavola da kaiser..

IL COLORE DELLA LIBERTA’ - GOODBYE BEFANA -

Wednesday, August 29th, 2007

rendercmsfield1.jpg Mi sento di consigliare vivamente questo film di Bille August, tratto dalle memorie del carceriere di Nelson Mandela, con Joseph Fiennes (attore ne “Shakespeare in love” e “Il mercante di Venezia” per intenderci). Film storico denso di contenuto emotivo, dialoghi incisivi e bella scenografia. 

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SUD AFRICA, 1968

Venticinque milioni di neri sono governati da una minoranza composta da 4 milioni di bianchi che hanno imposto il brutale regime Apartheid del Partito Nazionalista. I neri non possono votare, o studiare, né viaggiare liberamente; non hanno il diritto a possedere un terreno, o un’attività, persino una casa. Arroccati sulle loro posizioni di potere assoluto, i bianchi vietano ai neri di organizzarsi in una qualsiasi forma di opposizione, costringendo i loro leader all’esilio o all’ergastolo a Robben Island.

James Gregory, un tipico Afrikaner bianco, considera i neri come dei subumani. Cresciuto in una fattoria nel Transkei, ha imparato a parlare la lingua Xhosa, quella dei neri, quando era bambino. Questo fa di lui la persona ideale per diventare la guardia carceraria di Mandela e dei suoi compagni a Robben Island. Parlando la loro lingua, può spiarli a loro insaputa. Il piano però avrà un esito completamente diverso. Con il tempo Mandela avrà su di lui un’influenza tale da indurlo a rivedere le sue posizioni e la sua fedeltà al governo razzista, arrivando persino a lottare per un Sudafrica libero.

 ”Non c’è nulla di più straordinario che tornare in un luogo che è rimasto inalterato, e scoprire quanto noi siamo cambiati”.
Nelson Mandela
Long Walk To Freedom